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COMUNICATO STAMPA
25 Ottobre 2004
Preoccupazione per il progetto di riforma costituzionale approvato
dalla Camera dei deputati e riaffermazione dell’importanza della
tutela della vita umana fin dal concepimento sono al centro dei due
documenti finali approvati all’unanimità dall’VIII congresso
nazionale del Meic (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) che si
è concluso ieri, 24 ottobre, a Roma.
In merito alla riforma dell’ordinamento dello Stato, i 250 delegati
provenienti dagli oltre 100 gruppi del Meic diffusi in tutto il
Paese, osservano che “la qualità della democrazia e della stessa
convivenza civile in Italia corre il rischio di un ulteriore degrado
se la forma di governo e la distribuzione delle competenze a livello
statale, regionale e locale vengono riviste nel conflitto e nella
contrapposizione muro contro muro”. Perciò il documento finale
esprime l’esigenza che “la riforma delle istituzioni trovi un ampio
consenso tra le forze politiche e nella società italiana, che non si
alterino l’equilibrio e il bilanciamento delle attribuzioni dei
pubblici poteri, che si mantenga una coerenza profonda tra
l’ordinamento istituzionale e i principi e i diritti fondamentali
affermati”.
Quanto alla discussione sulla legge sulla procreazione medicalmente assistita, il Meic ribadisce l’importanza della tutela della vita umana fin dal concepimento e auspica che tale principio “possa essere di efficace orientamento sia nel caso che si giunga alla celebrazione dei referendum, sia che si proceda a modificare la legge stessa”.
Quanto alla discussione sulla legge sulla procreazione medicalmente assistita, il Meic ribadisce l’importanza della tutela della vita umana fin dal concepimento e auspica che tale principio “possa essere di efficace orientamento sia nel caso che si giunga alla celebrazione dei referendum, sia che si proceda a modificare la legge stessa”.
Sono disponibili i testi integrali dei due documenti approvati dal congresso
Per i giornalisti è a disposizione l’ufficio stampa tel. 333.7202805.



