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Il saluto ufficiale del Meic sardo a S.E. Ignazio Sanna
18 Luglio 2006
Sabato 15 luglio il Meic sardo, gruppi di Cagliari e Nuoro, con il
delegato regionale Peppino Leone hanno incontrato S.E. Ignazio Sanna
assistente nazionale del Movimento e novello Arcivescovo metropolita
di Oristano.
Noi del MEIC “sardo” siamo stati fortunati.
Un vecchio amico, don Ignazio Sanna, Assistente nazionale del Movimento è stato nominato Arcivescovo di Oristano.
È tornato, quindi, nella sua Sardegna da cui era assente da molto tempo. A Roma aveva svolto la sua attività di studioso e di docente presso l’Università Lateranense di cui, negli ultimi otto anni, è stato pro-rettore.
Con un gruppo di amici (del Meic) di Cagliari e Nuoro siamo andati a trovarlo, accompagnati dal delegato regionale Peppino Leone, sabato 15 ultimo scorso. Abbiamo trovato il “vecchio amico” gioviale, disponibile al colloquio amichevole, attento ad ascoltare idee e progetti, pronto a discuterli, indirizzarli e sostenerli.
Crediamo che con la Sua presenza in terra sarda il Meic possa svilupparsi coinvolgendo un numero sempre maggiore di amici e crescere in visibilità. In particolare vorremmo che i laici sentissero la necessità di un impegno culturale che arricchisca il loro essere cristiani. Viviamo in un ambiente multiculturale, soprattutto ricco di differenti posizioni tra le quali si va estendendo spesso, fino a prevalere, un pensiero debole caratterizzato da relativismi e indifferenze. In tale situazione è indispensabile che ciascuno sia preparato a rispondere, con dolcezza e rispetto e con retta coscienza, a chiunque gli domandi il motivo della speranza che è in noi. Grazie, don Ignazio, d’essere con noi.
Mario Silvetti
Noi del MEIC “sardo” siamo stati fortunati.
Un vecchio amico, don Ignazio Sanna, Assistente nazionale del Movimento è stato nominato Arcivescovo di Oristano.
È tornato, quindi, nella sua Sardegna da cui era assente da molto tempo. A Roma aveva svolto la sua attività di studioso e di docente presso l’Università Lateranense di cui, negli ultimi otto anni, è stato pro-rettore.
Con un gruppo di amici (del Meic) di Cagliari e Nuoro siamo andati a trovarlo, accompagnati dal delegato regionale Peppino Leone, sabato 15 ultimo scorso. Abbiamo trovato il “vecchio amico” gioviale, disponibile al colloquio amichevole, attento ad ascoltare idee e progetti, pronto a discuterli, indirizzarli e sostenerli.
Crediamo che con la Sua presenza in terra sarda il Meic possa svilupparsi coinvolgendo un numero sempre maggiore di amici e crescere in visibilità. In particolare vorremmo che i laici sentissero la necessità di un impegno culturale che arricchisca il loro essere cristiani. Viviamo in un ambiente multiculturale, soprattutto ricco di differenti posizioni tra le quali si va estendendo spesso, fino a prevalere, un pensiero debole caratterizzato da relativismi e indifferenze. In tale situazione è indispensabile che ciascuno sia preparato a rispondere, con dolcezza e rispetto e con retta coscienza, a chiunque gli domandi il motivo della speranza che è in noi. Grazie, don Ignazio, d’essere con noi.
Mario Silvetti



