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COMUNICATO STAMPA

18 Dicembre 2004

MEIC - MOVIMENTO ECCLESIALE DI IMPEGNO CULTURALE

 

COMUNICATO STAMPA 18 dicembre 2004

 

Gli intellettuali cattolici ai parlamentari: sulla riforma della giustizia “non abbiate fretta, prendete sul serio Ciampi”

 

La presidenza nazionale del Meic (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) invita i parlamentari a prendere sul serio il messaggio motivato con il quale il presidente Ciampi ha rinviato alle Camere la legge delega sull’ordinamento giudiziario.
“Il rinvio alle Camere da parte del Capo dello Stato della legge delega per la riforma dell’ordinamento giudiziario – afferma il prof. Renato Balduzzi, costituzionalista dell’Università di Genova e presidente nazionale del Meic – è un atto importante e istituzionalmente assai delicato. In primo luogo perché a essere rinviata è una legge delega, cioè contenente norme di principio. Di questi principi il presidente Ciampi rileva una palese violazione della Costituzione (‘palese’ e ‘palesemente’ ricorrono più volte nel messaggio di Ciampi). In secondo luogo perché i rilievi del Presidente toccano il cuore della riforma, cioè l’estensione dello spazio della politica a scapito dell’autonomia dei magistrati”.
“I rilievi del Capo dello Stato – prosegue Balduzzi – valutano come palesemente incostituzionali sia l’introduzione di spazi di discrezionalità politica destinati a incidere sulla giurisdizione (come il potere affidato al Ministro della giustizia di dare comunicazione alle Camere sulle linee di politica giudiziaria), sia il tentativo di sottoporre a monitoraggio amministrativo gli esiti dei processi, sia il ridimensionamento delle attribuzioni del Consiglio Superiore della Magistratura sulle assunzioni e le promozioni e il loro affidamento alla Scuola Superiore della Magistratura. Sono i punti sui quali insistono sia la relazione illustrativa alla legge, sia le dichiarazioni di molti parlamentari nel corso del dibattito. Quindi i rilievi del Capo dello Stato toccano il cuore della riforma”.
“L’ultimo parte del messaggio di Ciampi – aggiunge il costituzionalista – richiama l’attenzione del Parlamento su un aspetto soltanto in apparenza marginale: il testo in questione si compone di due soli articoli ma il secondo articolo consta di 49 commi e occupa 38 delle 40 pagine sottoposte al Presidente (forma abnorme frutto della decisione di porre la fiducia) Si può leggere nel rilievo del Capo dello Stato l’invito al Parlamento, quando sono in gioco materie per loro natura ‘istituzionali’ a ponderare bene le scelte e le tecniche della normazione”.
“Ecco perché le Camere – conclude il presidente del Meic – hanno il compito loro proprio di meditare con attenzione la ‘risposta’ al Capo dello Stato, con tempi adeguati e superando l’assunto secondo cui il miglioramento dei servizi della giustizia debba passare attraverso uno sbilanciamento incostituzionale a favore della politica e delle sue maggioranze”.

 

Per informazioni: ufficio stampa tel. 06.6861867 – 333.7202805