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Per un «rinnovato umanesimo cristiano»: conclusa l'assemblea
26 Ottobre 2008
Approvato a larghissima maggioranza il "Documento Camaldoli". Il
presidente Balduzzi saluta e chiude il suo mandato
Dopo due giorni di lavoro frenetico e appassionato, si è chiusa la
decima assemblea nazionale del Meic. Gli intellettuali del Movimento
Ecclesiale di Impegno Culturale hanno approvato con una larghissima
maggioranza il
“Documento Camaldoli”. Il testo contiene le riflessioni e le
proposte
del Movimento al termine dell'articolato percorso dell'ultimo
triennio: un nuovo patto sociale di cittadinanza, democrazia
partecipativa, riforme perché il lavoro recuperi il primato sul
capitale, politiche fiscali fondate sulla nozione di capacità
contributiva, Tobin Tax, una nuova governance mondiale con
centralità
dell’Unione europea, diritto di cittadinanza più accessibile per gli
immigrati, un impegno deciso per la salvaguardia dell’ambiente anche
da parte della Chiesa, una laicità fondata sul dialogo, il tutto per
un
«rinnovato umanesimo cristiano».
A questo punto toccherà al nuovo consiglio nazionale affrontare
l'approvazione finale del più ampio "Rapporto Camaldoli". Il
presidente Balduzzi, che con la sua replica finale ha concluso il
suo
mandato alla guida del Meic, ha annunciato che poi il testo sarà
presentato a Roma e simultaneamente in ogni città sede di un gruppo
locale. Sarà lo stesso Balduzzi a coordinare l'ultima fase di
lavoro,
in attesa dell'elezione del suo successore, prevista il 15 novembre
ma
che andrà confermata dal Consiglio permanente della Cei di gennaio
2009 per diventare statutariamente effettiva.




Il testo finale del ''Documento Camaldoli''