PAX ROMANA Creativi e coraggiosi per la nuova evangelizzazione
09 Ottobre 2012
Il contributo degli intellettuali cattolici, spiega il documento,
nasce dalla consapevolezza che “i laici hanno più che mai una grande responsabilità nell’annuncio del Vangelo” e nel portarne il messaggio, in particolare, “a chi è troppo spesso invisibile o inascoltato: poveri, donne, giovani, fragili”. L’evangelizzazione, sottolinea ancora Pax Romana, ha bisogno di coraggio, ascolto, creatività: “Dobbiamo essere più audaci e pronti anche a correre rischi, senza paura dell’incerto; dobbiamo ascoltare più profondamente il mondo in cui viviamo per discernere i segni dei tempi e le Chiese locali devono partecipare più creativamente all’evangelizzazione attraverso l’inculturazione:
evangelizzare non è una mera trasmissione verticale di un messaggio ma
una questione di dialogo tra culture, tradizioni e generazioni”.
L’annuncio del messaggio cristiano, concludono gli intellettuali cattolici, ha bisogno della “carità,
il miglior linguaggio dell’evangelizzazione, davanti alle condizioni di
povertà di troppi uomini nel mondo”: anche per questo occorre
impegnarsi nello “studio delle dinamiche dell’economia e della politica per combattere le strutture di peccato e promuovere una cultura del bene comune”. E del dialogo: quello “con le culture moderne intorno al concetto di verità”, capace di raccogliere “la sfida del pluralismo religioso anche a livello di base”.




Il testo integrale della dichiarazione finale (inglese)