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Roma, Cappella Università La Sapienza
10 Gennaio 2008
UNIROMA1
Gruppo romano MEIC-UNIVERSITA’ LA SAPIENZA
Giovedi 17 gennaio 2008 è una data importante per l'Università La Sapienza di Roma: il Santo Padre verrà in visita e si fermerà in preghiera nella cappella universitaria.
Il MEIC sarà presente con alcuni amici e consegnerà al Santo Padre un dossier con il prospetto delle iniziative che intraprende nella città universitaria. Il dossier sarà accompagnato da una presentazione fotografica con le foto degli oltre 400 amici del MEIC che hanno partecipato alla IX Assemblea Nazionale del Movimento tenuta nell'Università La Sapienza.
Nello stesso giorno il MEIC ha in programma il consueto incontro culturale.
Giovedi 17 gennaio 2008, ore 19
Cappella dell'Università La Sapienza
"Fede e Ragione"
Prof. Marco IVALDO
Ordinario di Filosofia morale
Università Federico II - Napoli
" ...Per quanto riguarda i due grandi temi « ragione » e « libertà », qui possono essere solo accennate quelle domande che sono con essi collegate. Sì, la ragione è il grande dono di Dio all'uomo, e la vittoria della ragione sull'irrazionalità è anche uno scopo della fede cristiana. Ma quand'è che la ragione domina veramente? Quando si è staccata da Dio? Quando è diventata cieca per Dio? La ragione del potere e del fare è già la ragione intera? Se il progresso per essere progresso ha bisogno della crescita morale dell'umanità, allora la ragione del potere e del fare deve altrettanto urgentemente essere integrata mediante l'apertura della ragione alle forze salvifiche della fede, al discernimento tra bene e male. Solo così diventa una ragione veramente umana. Diciamolo ora in modo molto semplice: l'uomo ha bisogno di Dio, altrimenti resta privo di speranza. Visti gli sviluppi dell'età moderna, l'affermazione di san Paolo citata all'inizio (cfr Ef 2,12) si rivela molto realistica e semplicemente vera. Non vi è dubbio, pertanto, che un « regno di Dio » realizzato senza Dio – un regno quindi dell'uomo solo – si risolve inevitabilmente nella « fine perversa » di tutte le cose descritta da Kant: l'abbiamo visto e lo vediamo sempre di nuovo. Ma non vi è neppure dubbio che Dio entra veramente nelle cose umane solo se non è soltanto da noi pensato, ma se Egli stesso ci viene incontro e ci parla. Per questo la ragione ha bisogno della fede per arrivare ad essere totalmente se stessa: ragione e fede hanno bisogno l'una dell'altra per realizzare la loro vera natura e la loro missione (Enciclica Spe Salvi, n.23).
Gruppo romano MEIC-UNIVERSITA’ LA SAPIENZA
Giovedi 17 gennaio 2008 è una data importante per l'Università La Sapienza di Roma: il Santo Padre verrà in visita e si fermerà in preghiera nella cappella universitaria.
Il MEIC sarà presente con alcuni amici e consegnerà al Santo Padre un dossier con il prospetto delle iniziative che intraprende nella città universitaria. Il dossier sarà accompagnato da una presentazione fotografica con le foto degli oltre 400 amici del MEIC che hanno partecipato alla IX Assemblea Nazionale del Movimento tenuta nell'Università La Sapienza.
Nello stesso giorno il MEIC ha in programma il consueto incontro culturale.
Giovedi 17 gennaio 2008, ore 19
Cappella dell'Università La Sapienza
"Fede e Ragione"
Prof. Marco IVALDO
Ordinario di Filosofia morale
Università Federico II - Napoli
" ...Per quanto riguarda i due grandi temi « ragione » e « libertà », qui possono essere solo accennate quelle domande che sono con essi collegate. Sì, la ragione è il grande dono di Dio all'uomo, e la vittoria della ragione sull'irrazionalità è anche uno scopo della fede cristiana. Ma quand'è che la ragione domina veramente? Quando si è staccata da Dio? Quando è diventata cieca per Dio? La ragione del potere e del fare è già la ragione intera? Se il progresso per essere progresso ha bisogno della crescita morale dell'umanità, allora la ragione del potere e del fare deve altrettanto urgentemente essere integrata mediante l'apertura della ragione alle forze salvifiche della fede, al discernimento tra bene e male. Solo così diventa una ragione veramente umana. Diciamolo ora in modo molto semplice: l'uomo ha bisogno di Dio, altrimenti resta privo di speranza. Visti gli sviluppi dell'età moderna, l'affermazione di san Paolo citata all'inizio (cfr Ef 2,12) si rivela molto realistica e semplicemente vera. Non vi è dubbio, pertanto, che un « regno di Dio » realizzato senza Dio – un regno quindi dell'uomo solo – si risolve inevitabilmente nella « fine perversa » di tutte le cose descritta da Kant: l'abbiamo visto e lo vediamo sempre di nuovo. Ma non vi è neppure dubbio che Dio entra veramente nelle cose umane solo se non è soltanto da noi pensato, ma se Egli stesso ci viene incontro e ci parla. Per questo la ragione ha bisogno della fede per arrivare ad essere totalmente se stessa: ragione e fede hanno bisogno l'una dell'altra per realizzare la loro vera natura e la loro missione (Enciclica Spe Salvi, n.23).



