Menu principale
In evidenza
BANNER 5X1000
banner facebook
Banner Giovani
Newsletter
Area riservata
News
PrintE-mail

Al lavoro le commissioni sul "Documento Camaldoli"

25 Ottobre 2008

Oggi i gruppi tematici su cittadinanza, lavoro, ambiente, bioetica. Superbo: no a relativismo e fondamentalismo. Casavola: un nuovo umanesimo per andare oltre lo strapotere delle tecnoscienze

ROMA, 25 OTTOBRE 2008 – Dopo l’intervento di Mariano Crociata, segretario generale della Cei, che stamattina ha celebrato la Messa, proseguono i lavori della decima assemblea nazionale del Meic, riunita a Roma fino a domani. Al centro del programma di oggi le commissioni tematiche sui quattro ambiti del “Documento Camaldoli”: cittadinanza e istituzioni, antropologia e bioetica, ambiente, lavoro ed economia.

«I cristiani devono amare la loro città», ha detto l’arcivescovo Agostino Superbo, vicepresidente della Cei. Il presule, che ha coordinato il gruppo sulla cittadinanza, ha spiegato che «è nella città che vivono l’uomo e la Chiesa, qui dobbiamo portare il contributo dei nostri valori senza cadere nel relativismo ma nemmeno nel fondamentalismo: sono entrambi delle pericolose scorciatoie». Per l’altro coordinatore, il filosofo morale Marco Ivaldo, bisogna «collegare la formazione della cittadinanza a un processo partecipativo dal basso, una democrazia partecipativa per contrastare il populismo».

Francesco Paolo Casavola, presidente del Comitato nazionale di bioetica, ha parlato della necessità di «un nuovo umanesimo per andare oltre le rivendicazioni e lo strapotere delle tecnoscienze». Per l’arcivescovo Ignazio Sanna, membro della Commissione teologica internazionale, che ha guidato con Casavola il gruppo sulla bioetica, «oggi sarebbe opportuno dare meno precetti e più responsabilità», facendo attenzione a «non scollegare il concetto di “persona” da quello di “uomo” ».

Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo e responsabile del gruppo sull’ambiente, ha sottolineato l’impegno dei credenti per la salvaguardia del creato: «quando parliamo di sviluppo ecosostenibile dobbiamo arrivare a gesti concreti di solidarietà e costruzione del bene comune». L’altro coordinatore, l’urbanista Luigi Fusco Girard ha espresso le sue preoccupazioni per la situazione attuale: «la tutela ambientale ha bisogno di più giustizia e più democrazia».

Durante i lavori dell’ultimo gruppo, quello su lavoro ed economia, l’economista industriale Lorenzo Caselli ha richiamato la necessità di «riscoprire il primato del lavoro sull’economia, per ricostruirne il senso di realizzazione personale e comunitaria». Il vescovo emerito di Alessandria, Fernando Charrier, ha spronato i laici a «stimolare i vescovi perché diano concretezza ai tanti pronunciamenti della Chiesa su questi temi».

Stasera si apriranno i seggi per l’elezione del nuovo consiglio nazionale. Domani i delegati voteranno il documento finale e il presidente Balduzzi replicherà al dibattito.