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Carlo Cirotto è il nuovo presidente nazionale del Meic
03 Febbraio 2009
Carlo Cirotto è il nuovo presidente nazionale del Meic. La Cei ha
confermato la sua elezione, votata all'unanimità dal consiglio
nazionale dell'associazione nel novembre scorso. La notizia è stata
resa nota oggi nel corso della conferenza stampa di conclusione del
consiglio permanente dei vescovi italiani.
Cirotto, 64 anni, marchigiano, biologo, è professore ordinario di
Citologia e Istologia all'Università di Perugia. Esperto di processi
di differenziamento embrionale, è autore di oltre cento
pubblicazioni
scientifiche. Dal 2002 fino ad oggi ha ricoperto l'incarico di
vicepresidente nazionale del Meic.
Il neo-presidente ha ringraziato i vescovi italiani e il Meic per
averlo designato alla guida di "un movimento che ha portato il suo
significativo contributo al recepimento del Concilio da parte del
laicato cattolico e, ancor prima, alla stessa costruzione
dell’Italia
democratica". L'impegno degli intellettuali cattolici, ha continuato
Cirotto, proseguirà nella ricerca "di nuovi canali di dialogo
arricchenti per il movimento e per la Chiesa", una strada tracciata
dal "Progetto Camaldoli", pubblicato la scorsa settimana dopo oltre
due anni di lavoro.
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Carlo Cirotto è nato a Camerino (MC) nel 1944. È professore
ordinario di Citologia e Istologia all'Università degli studi di
Perugia. Ha svolto attività di didattica e ricerca anche presso
l'Università di L'Aquila e il Laboratorio di Embriologia molecolare
del Cnr di Napoli. È esperto di problemi riguardanti i processi del
differenziamento embrionale ed autore di oltre cento pubblicazioni
scientifiche. Tra le opere divulgative ricordiamo: "Le mani
sull'uomo.
Quali frontiere per la biotecnologia?" (2005), "Nuova genetica,
nuove
responsabilità" (1997), "La sfida dell'ingegneria genetica"
(1985).
Dal 2002 ad oggi ha ricoperto l'incarico di vicepresidente nazionale
del Meic.



