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COMUNICATO STAMPA 28 ottobre 2003 DALLE RELIGIONI UN CONTRIBUTO INSOSTITUIBILE ALL'INTEGRAZIONE TRA LE CULTURE
28 Ottobre 2003
Il presidente nazionale del MEIC, prof. Renato Balduzzi, ha inviato, a
nome della presidenza nazionale del Movimento, una lettera aperta al
Ministro dell’interno, Giuseppe Pisanu, alla vigilia della conferenza
su “Il dialogo interreligioso: fattore di coesione sociale in Europa
e strumento di pace nell’area mediterranea” che riunirà giovedì a
Roma i Ministri dell’Interno dei Paesi dell’Unione Europea.
Eccone il testo integrale.
“Onorevole Ministro,
come intellettuali cattolici riuniti nel Meic, salutiamo con favore
la prossima Conferenza sul dialogo interreligioso, perché convinti
che la via della pacificazione tra i popoli e dell’integrazione tra
le culture passi anzitutto attraverso le religioni, come
ripetutamente affermato da Giovanni Paolo II.
Proprio le cronache italiane di questi giorni, d’altra parte,
dimostrano che la strada del dialogo interreligioso incontra sempre
nuovi ostacoli. Pericolosi gesti provocatori e discutibili decisioni
in sede giurisdizionale rischiano infatti di vanificare il lavoro
intrapreso dalle istituzioni, dall’associazionismo e dalla società
civile, volto alla reciproca comprensione e alla progressiva
integrazione dei popoli e delle culture nel nostro paese.
Rivolgiamo pertanto a Lei, anche nella sua qualità di Presidente del
Consiglio dei ministri degli affari interni dell’Unione Europea,
l’invito a non lasciarsi coinvolgere in inutili polemiche che tentano
di prendere a pretesto il fatto religioso. ma a puntare alla
costruzione di un’Europa accogliente, solidale e pluralista. Poiché
l’identità di ciascuno si costruisce nel confronto e nell’osmosi con
l’identità degli altri, ne consegue che il riconoscimento delle
rispettive identità religiose costituisce il presupposto per
un’autentica tolleranza e che l’affermazione della laicità, tanto
degli Stati nazionali, quanto dell’Unione, non significa negazione
del fatto religioso bensì rispetto dell’autonomia di questa sfera nei
confronti della sfera civile.
La scuola, luogo privilegiato in cui apprendere la tolleranza e il
rispetto per l’identità altrui, non può essere strumentalizzata per
alimentare antistoriche contrapposizioni e infondate paure.
Sollecitiamo altresì per Suo cortese tramite i Ministri degli affari
interni dell’Unione Europea a raccogliere l’invito del Papa a
riconoscere le radici cristiane quale fattore unificante dell’Europa,
capace di aprirla all’accoglienza rispettosa e all’integrazione dei
popoli portatori di altre religioni e altre culture: un invito che
non deve essere inteso come tutela di una parte, ma come
riconoscimento obiettivo di una storia che ha conosciuto
articolazioni e differenziazioni, in qualche caso anche negazioni, ma
che risulterebbe nel suo insieme incomprensibile senza la premessa
del radicamento in una storia di civilizzazione e di integrazione
culturale resa possibile, nei suoi tornanti cruciali, dal comune
riferimento cristiano.
Auspichiamo infine che l’impegno comune dell’Unione Europea sia
altresì rivolto a combattere ogni forma di fondamentalismo religioso,
anche quello che si maschera dietro una falsa pretesa di laicità.
Deferenti saluti e buon lavoro.
a nome della Presidenza nazionale del Meic
prof. avv. Renato Balduzzi, presidente nazionale



