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Concluso il Colloquio di spiritualità. Betori: ricercare la verità nella carità

26 Aprile 2009

MALMANTILE (FI) - Si è concluso oggi all''Eremo di Lecceto a Malmantile (FI) il decimo Colloquio di spiritualità e cultura del Meic, dal titolo "Chi è l'uomo? La sorprendente attualità della visione antropologica del Salterio", incentrato sulla riflessione intorno ai Salmi 1, 8 e 58 condotta dalla professoressa Donatella Scaiola, docente di Antico Testamento e Lingua ebraica alla Pontificia Università Urbaniana, laica, sposata, impegnata, oltre che in campo accademico, anche sul versante pastorale.
All'esposizione puntuale e molto approfondita della Scaiola è seguito un dibattito vivace e intenso animato dai cento partecipanti all'iniziativa.
Ieri è giunto in visita l'arcivescovo di Firenze, monsignor Giuseppe Betori, che ha sollecitato il Meic a impegnarsi per "ricercare la verità nella carità": la verità, ha spiegato Betori, non va intesa "in maniera astratta, asettica", ma "coinvolge tutto l'uomo, specialmente nella dimensione dell'amore per gli altri".
Stamattina il presidente nazionale del Meic, il professor Carlo Cirotto, ha chiuso i lavori con le sue conclusioni: "La visione dell'uomo che esprime il Salterio è estremamente attuale: un uomo in divenire, che si autotrascende e si tende continuamente al Creatore. E' una vera lezione per l'uomo di oggi, in questo tempo in cui il cambiamento è estremamente più veloce di quello in cui nacquero i Salmi. Oggi più che mai dobbiamo esserne ispirati".