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"La crisi dell'economia è una crisi dell'etica": partita la Settimana teologica
28 Luglio 2009
VICO EQUENSE, 28 LUGLIO 2009 - "In uno scenario dove l'umanità è
tutta
in contatto con se stessa grazie alle reti di comunicazione,
dobbiamo
riscoprire l'aspetto relazionale dell'economia": Carlo Cirotto,
presidente del Meic, ha inaugurato così la Settimana teologica del
movimento, dedicata a "Etica, lavoro, economia", e che vede oltre
cento intellettuali cattolici riuniti a Vico Equense fino a venerdì
prossimo.
"La scelta di accostare la teologia ad ambiti apparentemente lontani
come l'economia è un tentativo che il Meic compie per permettere
alla
teologia di non parlarsi addosso e di intercettare la realtà per
comprenderla", spiega don Cataldo Zuccaro, assistente ecclesiastico
del Meic e rettore della Pontificia Università Urbaniana, il quale
sottolinea la novità di questo "approccio di dialogo
interdisciplinare".
Questa mattina ad animare il dibattito sono stati gli interventi di
Alberto Niccoli, direttore del dipartimento di Economia al
Politecnico
delle Marche, e di Michele Faioli, ricercatore di Diritto del lavoro
all'Università di Roma Tor Vergata. Niccoli ha evidenziato come "in
crisi sia non solo il sistema economico ma la sua base etica. Il
problema morale, come evidenziato nell'enciclica di Benedetto XVI,
coinvolge i comportamenti individuali, che spesso sono legali ma non
etici, e quindi generano il collasso della fiducia che sta a
fondamento del sistema. Proprio per questa natura etica della crisi,
l'uscita da essa sarà un percorso lento e difficile". Faioli ha
messo
l'accento sui temi del "lavoro dignitoso" e della "sicurezza
sociale":
"Riconoscere e valorizzare la sicurezza sociale - ha detto il
giuslavorista - significa promuovere la possibilità individuale
di
contribuire al proprio sviluppo umano e sociale, realizzando il
diritto (e l'obbligo) di partecipazione civile e sociale
dell'individuo".
Nel pomeriggio sono previsti gli interventi di Armando Genovese
(Urbaniana), Santo Toscano (Università di Catania), Giulio
Parnofiello
(Facoltà teologica dell'Italia meridionale) e Francesco Paolo
Casavola
(presidente del Comitato nazionale di bioetica). [comunicato
stampa]



