Menu principale
In evidenza
Newsletter
Area riservata
Crociata: Verità e carità non possono essere separate
25 Ottobre 2008
Il neo-segretario Cei alla sua prima uscita ufficiale: Il Meic
elabori e diffonda una cultura cristianamente ispirata. Verso il
Movimento c'è attenzione e consonanza da parte dei vescovi
ROMA, 25 OTTOBRE 2008 – «Sono lieto che il mio primo impegno
ufficiale come nuovo segretario della Cei sia proprio con il Meic»:
monsignor Mariano Crociata ha salutato così questa mattina
l'assemblea
nazionale del movimento, in corso a Roma, nella quale il vescovo ha
celebrato la Messa. «C'è una sintonia mia personale che viene dalla
mia passata esperienza in Azione cattolica e una consonanza e
un'attenzione da parte di tutti i vescovi», ha aggiunto il presule
al
termine della celebrazione.
Nell'omelia Crociata ha insistito sulla necessità di coniugare fede
e
vita: «Verità e carità non possono essere separate né tantomeno
contrapposte. Non può dire di conoscere veramente Cristo chi non
conforma la propria vita alla sua». Commentando la parabola
evangelica
del fico sterile (Lc 13,1/9) proposta dalla liturgia di oggi, il
segretario della Cei ha sottolineato come «nel quadro complesso
dell'attualità», dei cristiani «si deve vedere la fecondità». In
particolare per il Meic questo significa «essere fermento culturale.
Il compito più difficile è quello di avere un giudizio solido e una
tensione morale. Occorre essere espressione di una cultura
cristianamente ispirata nella sua elaborazione e nella sua
diffusione».
Alla fine della Messa Crociata è stato salutato dal vescovo Domenico
Sigalini, assistente generale dell'Azione cattolica: «Ci stia vicino
perché si lavori insieme per accrescere la corresponsabilità tra
laici
e vescovi». «Continueremo a dialogare e a lavorare insieme», ha
risposto il segretario della Cei.
Subito dopo la celebrazione sono cominciati i lavori delle
commissioni sui quattro ambiti del “Rapporto Camaldoli”. La prima,
su
antropologia e bioetica, è guidata da Francesco Paolo Casavola,
presidente del Comitato nazionale di bioetica, e dall’arcivescovo di
Oristano Ignazio Sanna; la seconda, su lavoro ed economia,
dall’economista Lorenzo Caselli e da Ferdinando Charrier, vescovo
emerito di Alessandria; la terza, sull’ambiente, è condotta
dall’urbanista Luigi Fusco Girard e dal vescovo di Mazara del Vallo
Domenico Mogavero; la quarta, che ha per tema cittadinanza e
istituzioni, ha come coordinatori il filosofo morale Marco Ivaldo e
il
vicepresidente della Cei e arcivescovo di Potenza Agostino Superbo.




Il testo del comunicato stampa sull'intervento di mons. Crociata