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Stresa, Simposio rosminiano
02 Settembre 2008
STRESA (VB), 29 AGOSTO 2008
Simposio rosminiano: "La coscienza laica: fede, valori, democrazia".
Il presidente del Meic Renato Balduzzi, ordinario di diritto costituzionale all'Università del Piemonte orientale, è intervenuto come relatore venerdì 29 agosto 2008 a Stresa in occasione del nono corso dei "Simposi rosminiani".
«La sfida di oggi - ha detto Balduzzi - è affrontare in un contesto pluralista le questioni più ardue del nostro tempo, come per esempio quelle bioetiche, a partire dalla nostra Costituzione e dal suo equilibrio. Infatti i costituenti hanno trovato un equilibrio tra le loro storie personali e il loro bagaglio ideologico, tra il riconoscimento della Chiesa cattolica e l'uguale libertà di tutte le confessioni. La giurisprudenza ha consolidato nel tempo questo equilibrio, in particolare con la cosiddetta sentenza Casavola del 1989».
Per Balduzzi «la Costituzione è il punto di partenza necessario: da essa si deve lavorare in atteggiamento di "mutuo apprendimento", come richiama da qualche tempo anche Juergen Habermas. Per noi laici cattolici ciò significa adoperarci per la mediazione culturale: entrare nel dibattito pubblico con i principi della nostra storia e del Magistero mantenendo ferma la loro direzione, e "apprendendo reciprocamente" realizzare allo stesso tempo sintesi pluraliste».
Simposio rosminiano: "La coscienza laica: fede, valori, democrazia".
Il presidente del Meic Renato Balduzzi, ordinario di diritto costituzionale all'Università del Piemonte orientale, è intervenuto come relatore venerdì 29 agosto 2008 a Stresa in occasione del nono corso dei "Simposi rosminiani".
«La sfida di oggi - ha detto Balduzzi - è affrontare in un contesto pluralista le questioni più ardue del nostro tempo, come per esempio quelle bioetiche, a partire dalla nostra Costituzione e dal suo equilibrio. Infatti i costituenti hanno trovato un equilibrio tra le loro storie personali e il loro bagaglio ideologico, tra il riconoscimento della Chiesa cattolica e l'uguale libertà di tutte le confessioni. La giurisprudenza ha consolidato nel tempo questo equilibrio, in particolare con la cosiddetta sentenza Casavola del 1989».
Per Balduzzi «la Costituzione è il punto di partenza necessario: da essa si deve lavorare in atteggiamento di "mutuo apprendimento", come richiama da qualche tempo anche Juergen Habermas. Per noi laici cattolici ciò significa adoperarci per la mediazione culturale: entrare nel dibattito pubblico con i principi della nostra storia e del Magistero mantenendo ferma la loro direzione, e "apprendendo reciprocamente" realizzare allo stesso tempo sintesi pluraliste».



