Rosarno: attenti a non smarrire la fraternità, no a risposte soltanto securitarie
14 Gennaio 2010
Nota della presidenza nazionale del Meic
I tristi fatti di Rosarno scuotono le nostre coscienze di cristiani
e
cittadini preoccupati del bene del nostro Paese. Si avverte chiaro
il
pericolo che possa essere progressivamente - e quasi insensibilmente
-
smarrito il senso della fraternità universale che è parte integrante
del patrimonio civile italiano, fecondato dal messaggio cristiano.
Si
deve denunciare con forza il rischio che i complessi problemi legati
ai flussi migratori e al lavoro nero vengano affrontati con la
logica
dell’emergenza. Tali questioni, infatti, sono gravi e permanenti.
Esigono da ciascuno la consapevolezza che ogni essere umano è
protagonista nella condivisione e trasmissione di valori
fondamentali
per la crescita umana e cristiana. Esigono altresì una politica di
lungo periodo, nutrita da una cultura dell’accoglienza conscia delle
difficoltà insite nel fenomeno migratorio, che sappia governare i
processi economici e sociali con leggi e prassi amministrative
attente
a generare dinamiche di integrazione quotidiane, rifuggendo dalla
tentazione di scatenare micidiali spirali di paura e risposte
soltanto
securitarie.



