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Scabini, un'eredità per la Chiesa italiana

24 Ottobre 2009

Un ricordo commosso e grato, ma soprattutto l'impegno a raccoglierne l'eredità: è quanto emerso dalla giornata di studio sul pensiero e l'opera di don Pino Scabini che si è appena conclusa a Roma. A promuovere il convegno in memoria del pastoralista e teologo scomparso nell'aprile scorso è stata la rivista "Coscienza" in collaborazione con Meic, Azione cattolica, Centro di orientamento pastorale, Seminario Lombardo e Università Lateranense.

"Quella di Scabini è stata una vita esemplare, capace di intrecciare fecondamente cultura e spiritualità", ha detto monsignor Carlo Ghidelli. arcivescovo di Lanciano-Ortona. "Don Pino è stato un autentico prete del Concilio - ha ricordato monsignor Nicola Ciola, decano della Lateranense - con il carisma dell'accompagnamento spirituale, verso tutti, senza distinzioni: ha camminato accanto a giovani, adulti, laici, sacerdoti, gente semplice e persone dalle importanti responsabilità. La sua passione è stata la Chiesa". "Una Chiesa 'tutta ministeriale' - ha precisato il vescovo di Viterbo monsignor Lorenzo Chiarinelli - nella quale devono avere un posto importante i laici, che egli ha sempre educato alla libertà e al servizio".

E tanti sono stati gli interventi dei laici che hanno vissuto concretamente l'accompagnamento spirituale di don Scabini. Laura Rozza Giuntella, vedova del giornalista Paolo, ha confessato che "è stato don Pino a farci capire l'enorme importanza, per una famiglia, dell'amicizia di un prete". E della pastorale familiare, ha ricordato il professor Giorgio Campanini, "Scabini è stato un autentico pioniere, con il suo lavoro per la Conferenza episcopale e l'Azione cattolica fin dagli anni Sessanta".

Il pensiero di Scabini, dunque, rimane come eredità da raccogliere. In particolare per il Meic, di cui Scabini fu assistente nazionale. "Auguro al Movimento - dice il presidente nazionale Carlo Cirotto -, così come don Pino augurava alla Chiesa, di assumere pienamente uno stile sinodale, fatto di dibattito libero, attenzione alle minoranze, capacità di giungere a posizioni le più unitarie possibili".

Positivo, quindi, il bilancio dell'iniziativa, così tracciato dal direttore di "Coscienza" Renato Balduzzi: "E' stata una giornata che ha dimostrato la vitalità di quel sentire ecclesiale che ha trovato in don Pino Scabini uno dei maestri dei cattolici italiani, capace di tenere insieme tradizione e innovazione, annuncio e testimonianza, coraggio e prudenza. C'è ancora bisogno di preti come don Scabini, capaci di far sorgere nei laici il gusto e la pratica della responsabilità ecclesiale e civile".


In allegato, alcuni dei messaggi di ricordo ricevuti ed ascoltati in occasione della Giornata.