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COMUNICATO STAMPA
22 Ottobre 2004
250 delegati degli oltre cento gruppi italiani del Meic (Movimento
Ecclesiale di Impegno Culturale) sono riuniti da oggi a Roma per
l’VIII congresso nazionale del Movimento sul tema “Correre,
competere, configgere. E contemplare?”.
La relazione di apertura del presidente nazionale, Renato Balduzzi, ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Genova, affronta, tra l’altro, due temi destinati ad animare il dibattito congressuale. Il primo riguarda le riforme istituzionali: “Suscita preoccupazione e perplessità – osserva Balduzzi - una revisione costituzionale così ampia come quella recentemente approvata dalla Camera dei deputati, che appare non condivisa a livello politico-istituzionale e che, per il metodo e l’andamento della discussione, sembra essere più uno strumento di confronto interno alla maggioranza parlamentare e governativa che non il frutto di un ragionevole e consapevole disegno di innovazione costituzionale. In questa prospettiva il referendum confermativo finirebbe inevitabilmente, a prescindere dal suo esito, a spaccare in due il corpo elettorale sulle regole costituzionali, con conseguenze negative per la tenuta del nostro sistema democratico”. Oltre al confronto sul federalismo il presidente del Meic invita gli intellettuali cattolici ad intervenire anche nel dibattito sulla fecondazione assistita: “Riuscire a far riflettere quanti più italiani sul dato di fatto che per essere adulto, e quindi pienamente titolare della dignità di persona, si deve (obbligatoriamente) essere passati per lo stadio embrionale e che dunque non è seriamente sostenibile la tesi dell’embrione come mero grumo di cellule, sembra essere, in questo momento, il compito più importante degli intellettuali cattolici e di quanti, credenti e non, rifiutino di considerare ciò che è possibile a livello scientifico e tecnologico come automaticamente commendevole o doveroso”. Sia sulle riforme istituzionali sia sul referendum sulla fecondazione assistita il congresso discuterà due documenti che sono stati preparati da altrettanti gruppi di lavoro.
La relazione di apertura del presidente nazionale, Renato Balduzzi, ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Genova, affronta, tra l’altro, due temi destinati ad animare il dibattito congressuale. Il primo riguarda le riforme istituzionali: “Suscita preoccupazione e perplessità – osserva Balduzzi - una revisione costituzionale così ampia come quella recentemente approvata dalla Camera dei deputati, che appare non condivisa a livello politico-istituzionale e che, per il metodo e l’andamento della discussione, sembra essere più uno strumento di confronto interno alla maggioranza parlamentare e governativa che non il frutto di un ragionevole e consapevole disegno di innovazione costituzionale. In questa prospettiva il referendum confermativo finirebbe inevitabilmente, a prescindere dal suo esito, a spaccare in due il corpo elettorale sulle regole costituzionali, con conseguenze negative per la tenuta del nostro sistema democratico”. Oltre al confronto sul federalismo il presidente del Meic invita gli intellettuali cattolici ad intervenire anche nel dibattito sulla fecondazione assistita: “Riuscire a far riflettere quanti più italiani sul dato di fatto che per essere adulto, e quindi pienamente titolare della dignità di persona, si deve (obbligatoriamente) essere passati per lo stadio embrionale e che dunque non è seriamente sostenibile la tesi dell’embrione come mero grumo di cellule, sembra essere, in questo momento, il compito più importante degli intellettuali cattolici e di quanti, credenti e non, rifiutino di considerare ciò che è possibile a livello scientifico e tecnologico come automaticamente commendevole o doveroso”. Sia sulle riforme istituzionali sia sul referendum sulla fecondazione assistita il congresso discuterà due documenti che sono stati preparati da altrettanti gruppi di lavoro.
Per i giornalisti è a disposizione un ufficio stampa tel. 333.7202805.



