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Se tutto gira intorno solo al sacerdozio abbiamo un problema

22 Gennaio 2020

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di BEPPE ELIA 

La recente vicenda del libro del card. Sarah sul sacerdozio e sul celibato, a cui ha contribuito Benedetto XVI con un suo testo, ha sollevato molte polemiche, che lo stesso Benedetto XVI ha provveduto a sedare (parzialmente) chiedendo di rimuovere il suo nome e la sua immagine dalla copertina e di togliere la firma ad alcune parti del libro.

Ci sono state forzature interpretative che hanno accompagnato questa iniziativa, quasi che il papa emerito si volesse ergere a difensore del celibato presbiterale, diversamente da papa Francesco, quando in realtà quest'ultimo si è più volte espresso per mantenere la disciplina vigente in questa materia. E lo stesso Sinodo dell'Amazzonia ha posto il problema dell'ordinazione di diaconi sposati, limitandosi a quelle realtà dove oggi non è possibile assicurare con regolarità la celebrazione eucaristica.

Tuttavia non si può dire che si è trattato di un semplice fatto giornalistico che ha prodotto tanto rumore per nulla. Anzitutto perché mi pare improprio questo tirare per la giacca il papa emerito per sostenere una linea di pensiero che è sì legittima, ma che dovrebbe esprimersi autonomamente con le sue argomentazioni teologiche, storiche, bibliche. Questa forzata contrapposizione fra Benedetto e Francesco crea un clima ecclesiale di contrasti che non aiuta a capire l'essenza dei problemi e che rende davvero faticoso il cammino di papa Francesco a guida della sua Chiesa.

E poi, tra i credenti che si riconoscono nel Concilio Vaticano II e nel processo di riforma del nostro papa, suscita non poca preoccupazione questo continuo insistere sul sacerdozio ordinato, dimenticandoci del sacerdozio che accomuna tutto il popolo di Dio. Se il compito primario è quello di annunciare e di testimoniare Cristo e il suo Vangelo dentro questa nostra realtà secolarizzata e culturalmente eterogenea, bisognerà pur muoversi con uno sguardo più aperto e maggior coraggio profetico, chiamando anche alla responsabilità un laicato oggi troppo silente: per non finire nella sacche di un dibattito che privilegia, in modo settoriale, singoli temi e sui quali pretende mediaticamente il formarsi di  schieramenti pro o contro. Il tema del celibato dei preti è pur sempre il tassello di un mosaico di ben più vaste proporzioni, e solo in una visione d'insieme condivisa si possono trovare significati per confermare o rinnovare orientamenti e regole della comunità cristiana.