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CAMALDOLI 2019 Formazione e mediazione per battere i sovranismi. Conclusa la Settimana teologica

30 Agosto 2019

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Coltivare la partecipazione, impegnarsi nella formazione, rigenerare la rappresentanza. Antidoti all'ondata sovranista che ha messo in crisi le democrazie occidentali, sui quali scommettere come credenti. E' il messaggio finale emerso dall'ultima giornata della Settimana teologica del Meic su "fede e politica", che ha visto discutere il presidente dell'Azione cattolica Matteo Truffelli, il capo della rappresentanza in Italia della Commissione Ue Beatrice Covassi, l'ex parlamentare Pierluigi Castagnetti e il vicesindaco di Padova Arturo Lorenzoni.

"La crisi della credibilità della politica ci ha portati verso una condizione diffusa di disintermediazione", ha detto Truffelli. "I cittadini e i credenti, in particolare quelli che vivono un'esperienza di associazione e di aggregazione, hanno una responsabilità: quella di ricostruire spazi e tessuti di mediazione, che vuol dire occasioni di informazione, di promozione del pensiero critico, di formazione alla cittadinanza consapevole, di interlocuzione con le istituzioni e con le forze politiche. Io credo che questa sia la strada per rigenerare una autentica dinamica democratica". Si è detta d'accordo Covassi: "Serve motivare le persone, tornare a parlare alla gente nelle strade e riprendere il faticoso lavoro di mediazione che le nuove categorie del pensiero politico e del pensiero sociale hanno fatto saltare. I sovranismi sono pericolosi, soprattutto quando arrivano al potere, ma sono anche battibili, e le ultime elezioni europee lo dimostrano"

Castagnetti ha insistito in particolare sulla necessità di ripensare profondamente i modelli organizzativi della democrazia: "Oggi il punto è che la gente non si sente più rappresentata, ma la rappresentanza è un cardine della democrazia e quindi recuperarla è vitale. Globalizzazione malgovernata e rivoluzione digitale hanno segnato questo tempo che giustamente papa Francesco definisce un "cambio d'epoca". Se non ci si sforza di comprendere a fondo questi mutamenti, è impossibile giudicare quello che sta avvenendo". Lorenzoni ha infine portato l'esperienza della sua amministrazione, frutto di un'alleanza tra Partito democratico e una coalizione civica avversari al primo turno e poi alleati al ballottaggio. "Padova dimostra che è possibile tenere uniti i mondi diversi in nome del bene comune. Allargare la rappresentanza non è facile, perché ognuno deve rinunciare a qualcosa, ma in questo momento storico far prevalere gli elementi di unione rispetto a quelli di divisione è una sfida tanto complicata quanto indispensabile".

"È stata una Settimana molto ricca e molto partecipata, che ci ha confermato che il nostro è un Paese dove ci sono molte persone impaurite e anche arrabbiate, ma anche molte che nutrono ancora fiducia nel futuro", ha concluso il presidente del Meic Beppe Elia al termine dell'iniziativa. "È una fiducia che va coltivata molto seriamente. Il Meic si sente impegnato in questa direzione e lavora sul territorio, nella comunità civile e in quella ecclesiale, per creare spazi di incontro e di rigenerazione della vita politica e sociale".

(www.agensir.it) #camaldoli2019