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CREMONA Mazzolari, per non rinunciare alla speranza

12 Maggio 2019

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di GIANCARLO CASELLA

Gli studiosi, constatando la ciclicità con cui la storia si presenta a coloro che spesso inconsapevolmente la vivono, traggono la conclusione deterministicamente pessimista che gli stessi errori ripetuti in situazioni simili impediscano il realizzarsi di un vero progresso. Ma, credendo di poter cogliere nelle lettere inedite del parroco di Bozzolo recentemente pubblicate col titolo "Misericordia a bracciate", editore Messaggero, a cura di don Bruno Bignami, postulatore della causa di beatificazione, situazioni analoghe a quelle con cui ci dobbiamo confrontare nei nostri tempi, sembra proponibile trovare nel suo messaggio e nella sua testimonianza tracce per un più fruttuoso presente e futuro in grado di aiutare a sottrarci all'ineluttabile e dar luogo a speranza. Quella speranza cui obbliga la vera fede, anche nelle situazioni umanamente disperanti, dove il rifiuto della rassegnazione o, peggio, dell'indifferenza è comunque eticamente vincolante nella ricerca del bene possibile. In questa ottica ieri sera il Meic Cremona ha intervistato don Bruno Bignami e don Antonio Agnelli, autore questi di "Istanze profetiche in don Primo Mazzolari - vita, fuoco, passione divina", editore tau. I due intervistati hanno potuto trasmettere all'uditorio consolazione e consiglio per un comportamento genuinamente cristiano nel nostro critico mondo odierno, a partire dalla loro profonda e appassionata conoscenza della testimonianza del parroco di Bozzolo, la "tromba dello Spirito Santo in terra Mantovana", secondo la definizione data da Giovanni XXIII.

Nella galleria in basso alcune immagini dell'incontro

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