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"Il DNA dell’Azione cattolica", una riflessione sulla nostra famiglia associativa

22 Marzo 2019

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Dalla sua creazione, l'Azione cattolica è stata protagonista della vita ecclesiale, civile e politica del nostro Paese. In che modo essa ha attuato il suo mandato, adeguandolo via via ai mutamenti della società, soprattutto in seguito al Concilio? Come può, oggi, l'AC essere un catalizzatore di impegno ecclesiale e sociale dei cristiani, nell'attuale scenario politico e in un contesto di crescente indifferenza religiosa?

A chiederselo, in un articolo apparso sull'ultimo numero di "Aggiornamenti sociali", è Alberto Ratti, in passato presidente nazionale della Fuci e già consigliere nazionale del Meic, oggi membro del comitato di redazione della rivista dei gesuiti.

Nella sua riflessione, Ratti parte dalle radici popolari dell'associazione e mette in fila alcune delle sfide per l'oggi e per il futuro, alla luce della fondamentale dimensione della corresponsabilità dei laici alla vita della Chiesa. Nel testo sono citati anche il Movimento laureati e il Meic.


Il DNA dell’Azione cattolica. Risorse spirituali di laici impegnati

di ALBERTO RATTI

Scrivere dell’Azione cattolica italiana a 150 anni dalla sua fondazione significa ripercorrere la storia religiosa e civile del nostro Paese, le sue vicende positive e negative, le esistenze delle persone che hanno costruito, passo dopo passo, buona parte dell’Italia e della Chiesa che oggi conosciamo e abitiamo.

Proprio perché così lunga e radicata, la storia dell’Azione cattolica (AC) pone anche al nostro tempo e alla nostra quotidianità domande importanti che possono servire a comprendere e interpretare l’evolversi della società italiana, i suoi comportamenti e i suoi sistemi di valori, il rapporto esistente fra i “modelli” diffusi dalla pastorale e l’incidenza che hanno sul tessuto sociale. In che modo l’Azione cattolica è riuscita nel suo compito di evangelizzazione in 150 anni di storia? A che punto sono le prospettive aperte dal Vaticano II al laicato e, al suo interno, a quello organizzato? Ha ancora senso oggi associarsi? Quale futuro aspetta l’AC in un contesto sempre più secolarizzato e indifferente rispetto al messaggio evangelico?

Il presente testo proverà a far emergere, lungo 150 anni di vita, alcuni aspetti originali dell’AC, mettendo in evidenza il suo carattere nazionale e popolare, il ruolo svolto nell’emancipazione femminile in Italia, la vocazione all’impegno politico e alla formazione di laici preparati al servizio della Chiesa; questa analisi farà anche emergere la sua continuità nell’ispirazione religiosa di fondo e la rilevanza culturale della sua dimensione educativa e formativa...

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