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Svelato l'inganno di Lodi, sotto gli slogan, la falsitÓ

16 Dicembre 2018

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di MAURIZIO AMBROSINI
consigliere nazionale Meic

(da "Avvenire" di domenica 16 dicembre 2018)

La sentenza del tribunale di Milano sul caso Lodi è ricca di insegnamenti e merita pertanto qualche ulteriore riflessione.

Il primo insegnamento consiste nelle parole stesse del giudice, che ha contestato al Comune di Lodi una palese condotta discriminatoria. In Italia l'autonomia concessa alle autorità locali non consente di introdurre «specifiche e più gravose procedure» a carico di cittadini extra-Ue per l'accesso a prestazioni sociali agevolate. Nella fattispecie, certificazioni di non possesso di beni immobili nei Paesi di origine, in cui spesso il catasto neppure esiste o non funziona. In altri termini: le normative locali che penalizzano gli immigrati sono viziate da intenti discriminatori. Gli Enti locali che hanno preceduto e seguito Lodi su questa china inquietante faranno bene ad adeguarsi rapidamente alla sentenza milanese, se vorranno evitare condanne e risarcimenti...