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COMO Maria Assunta Ostinelli tornata alla casa del Padre

28 Ottobre 2018

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Lo scorso 22 ottobre Maria Assunta Ostinelli, presidente del Meic di Como, ci ha lasciato. La sua è stata una vita di impegno appassionato nella scuola, come docente, nella società civile e nella Chiesa.

Vogliamo ricordare Maria Assunta con le parole che le ha dedicato il suo amico Abele Dell'Orto, del gruppo comasco. Ci associamo al suo ringraziamento per il servizio prezioso che ha donato al Movimento e ci stringiamo in preghiera intorno alla famiglia e agli amici tutti.


Cara Maria Assunta,

velocissima, come chi è giovane, sei volata via.
E tu eri giovane. Gli anni sembrava non passassero per te.
Perché eri giovane, dentro.

Quanti incarichi hai accettato, quanti ne hai svolti, sempre con animo giovane, aperto al nuovo!

Una vita a Como, una vita nella Como cattolica, partendo da S. Agata, e ben presto nella tua casa preferita, l'Azione Cattolica, insieme al fratello Federico; in essa anche incarichi diocesani nell'ambito dell'ACR: una giovane animatrice che sapeva entusiasmare i ragazzi, guidarli, incoraggiarli. Nel corso dei decenni ti sei trovata impegnata in una serie di associazioni, che adesso non elenco, limitandomi all'ultima in ordine di tempo, il MEIC [Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale], quella che una volta erano i Laureati cattolici, e che oggi cerca, non senza fatica, di tener viva l'esigenza di riflettere seriamente, anche in ambito ecclesiale, sull'importanza del pensare e della cultura. Ti sei addossata il gravoso compito di fare la presidente, e ancora il mese scorso, in settembre, valutavamo come rispondere, per parte nostra, alle domande del Sinodo diocesano.

Per molti, cara Maria Assunta, eri la professoressa Ostinelli, la prof. di scienze: un'avventura scolastica, vissuta soprattutto al liceo scientifico "Giovio", in mezzo a tanti giovani, che ancora ti ricordano, come ti ricordano i tuoi primi alunni del Collegio Arcivescovile di Desio [a più di cinquant'anni di distanza ti hanno invitata con loro l'ultima volta pochi anni fa, e io ben ricordo quanto tu ne fossi fiera e commossa]. Dalla scuola tu non sei rimasta assente nemmeno dopo la pensione: all'associazione degli insegnanti cattolici (UCIIM), hai donato altri numerosi anni di impegno, come presidente provinciale, e perfino come presidente regionale, con trasferte frequenti, e tanti incontri e convegni, per favorire la formazione morale e professionale dei docenti.

Per i più tu eri Maria Assunta, inconfondibilmente Maria Assunta, in particolare per le tue compagne del liceo Volta, orgogliosamente allieve del professor Maggi [straordinaria la vostra III B dell'anno scolastico 1949/50 (vi trovavate ancora più volte all'anno in un buon gruppo, e alcune oggi sono qui in Chiesa a salutarti e a pregare per te, con le lacrime agli occhi)].
Eri Maria Assunta, serena, generosa, fidata, per gli amici, con cui collaboravi in vari gruppi o associazioni, dalle catechiste di S. Agata all'Azione Cattolica, dall'UCIIM alla "Casa della giovane", dal gruppo "Ascolto" all'UCID, dal gruppo per l'ecumenismo al MEIC, e ve ne sono altre, anche di ispirazione laica.
Eri Maria Assunta, cordiale, pacata, sorridente, per i conoscenti, che incontravi nel vicinato, al cinema o a teatro, in vacanza o nei viaggi che tanto amavi.

Per finire, ritorno, cara Maria Assunta, ai tuoi primi giorni di vita, segnati da una circostanza profetica. All'anagrafe civile eri registrata soltanto come Maria, e civilmente sei soltanto Maria, ma tu, che eri nata il 16 agosto, a ridosso della festa dell'Assunzione, sei stata battezzata Maria Assunta, che è diventato il tuo nome. In questo nome c'è un tocco, uno squarcio, di cielo, di quel cielo divino, popolato dalla Madonna e dai Santi, che ora è il tuo spazio, dove la tua fede, che hai sempre genuinamente vissuta e umilmente testimoniata, si trasforma nella visione beatifica, che il Signore ha promesso.

Abele Dell'Orto