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“Il lavoro diviso. L’apartheid tra protetti e non protetti. Un welfare per le nuove generazioni”.

10 Febbraio 2012

Riportiamo l'articolo di Alessio Fanuzzi da "Il Mattino" del 10 febbraio 

IL MATTINO salerno@ilmattino.it fax 089232329 . 10 febbraio 2012

L'economia - Lezione Ichino con appello al Mezzogiorno

Dall' articolo 18 allo spread, dal ruolo del sindacato al progetto «Fabbrica Italia» di Marchionne «demonìzzato senzamotivo», Dopo i disordini di Napoli, Salerno ha accolto con più fair play Pietro Ichino, il giuslavorista milanese già senatore del Pd e protagonista di tante battaglie controcorrente.'                                                                                                                        Ospite d'eccezione di un dibattito organizzato dalla scuola di politica Democratica, dal laboratorio democratico e dal movimento ecclesiastico di impegno culturale dell' Arcidiocesi. Ichino ha toccato tanti temi d'attualità rispondendo alle domande di giovani (pochi) e meno giovani (molti) presenti in platea.

> Fanuzzi a pag. 38

38 I Salerno Cronaca

L'economia Dibattito senza contestazioni per il giuslavorista: «Incentivare i contratti a tempo indeterminato»

Lavoro e servizi, la lezione di lchino

L'appello al Mezzogiorno

«Basta ipocrisie

sul mercato irregolare»

Alessio Fanuzzi

Nessuna contestazione, anzi. Dopo i disordini di Napoli, Salerno ha accolto con più fair play Pietro Ichìno, il giuslavorista milanese già senatore del Pd e protagonista di tante battaglie controcorrente. Ospite d'eccezione di un dibattito organizzato dalla scuola di politica Democratica, dal laboratorio democratico e dal movimento ecclesiastico di impegno culturale dell' Arcidiocesi, il professore ispiratore di tanti progetti di riforma del governo Monti ha presentato il suo ultimo libro «Inchiesta sul lavoro: perché non dobbiamo avere paura di una grande riforma». Soprattutto, Ichino ha toccato tanti temi d'attualità rispondendo alle domande di giovani (pochi) e meno giovani (molti) presenti in platea. Dall' articolo 18 allo spread, dal ruolo del sindacato al progetto«Fabbrica Italia» di Marchionne «demonìzzato senza motivo». Con lui Lina Lucci, segretario generale regionale della Cisl, (quasi) sempre d'accordo con le tesi del professore. Senza contestatori ma con un paio di poliziotti a spasso tra gli scaffali del Punto Einaudi, Ichino ha avuto solo parole d'elogio per il governo Monti e per la «straordinaria risposta del sistema democratico al momento d' emergenza» benedetta dal capo dello Stato Napolitano, «grandissimo' politico e statista».«Davanti a questa crisi - ha detto il senatore Pd - abbiamo la grande occasionedi dare un colpo di reni per allinearci agli standard europei». Per farlo, però, sono necessarie «misure che cambino completamente l'arco dell' organizzazione civile ed economica» per «rompere definitivamente i gravissimi circoli viziosi» che attanagliano l'Italia.                          Ha citato anche l'ex premier inglese Blair, Ichino: «Solo se accetteremo le sfide della globalizzazione potremo avere il meglio dell'imprenditoria». Il Bel Paese; infatti, è il fanalino di coda in Europa «per capacità di attrarre investimenti stranieri», secondo solo alla Grecia.           «Non possiamo più sottovalutare questo problema, dobbiamo interrogarci sul perché le multinazionali estere non investono più in Italia», ha detto ancora il giuslavorista ricordando tutte le polemiche che, nel 1993, accompagnarono la cessione del Nuovo Pignone alla General Electric. Da Firenze a Pomigliano, Ichino ha criticato anche l'atteggiamento ostile dei sindacati davanti al progetto di rilancio della Fiat. «Abbiamo fatto una brutta figura presentando il piano di Marchionne come un ricatto ai lavoratori», ha tuonato il professore. E ha rivelato: «Ho incontrato i dipendenti nella nuova fabbrica e li ho visti contenti. Adesso lo stabilimento è un gioiello di tecnologia, ben vengano altri cento Marchionne che decidano di investire nel nostro Paese».                             Sulla stessa lìnea la Lucci, che ha rincarato la dose «La Fiat ha rotto, finalmente, il sistema del finanziamento pubblico restituendo al mondo del lavoro una certa capacità di scelta». Il caso Pomigliano, così, è diventato il cuore del ragionamento di lchino: «Ma come pensiamo di rimettere in moto lo sviluppo e attrarre investimenti se prendiamo a calci in bocca gli imprenditori?».            E ancora, con uno sguardo sul Mezzogiorno: «Non ne verremo mai fuori se continueremo a fare le barricate per due deroghe marginali ai contratti nazionali accettando senza problemi deroghe alle leggi dello Stato».                                                                                                                           Ha una sua ricetta, Ichìno. Spending review e revisione della formazione professionale sono due capisaldi. E per dare più certezze ai giovani, meglio «incentivare il tempo indeterminato con un periodo di prova di sei mesi e un contratto più flessibile ma con maggiore sicurezza nel caso di perdita del posto» e «sperimentare il modello di flexsecurity per le nuove assunzionì».

 

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